Prima il file. Poi la chat. Mai il cloud.

Mr. Rao redige i documenti sul computer. Mr. Rao Plus ferma i dati personali nella casella della chat AI, e sul corpo della richiesta se la casella sfugge. Stesso motore. Due mestieri. Nessuna chiamata di rete verso di noi.

Il dato non esce dal file. Esce dalla fretta.

Un contratto, una fattura, un thread di posta: per usarli con un assistente AI servono testo pulito e l’obbligo di non consegnare il codice fiscale del cliente. Gli strumenti online risolvono il primo problema creando il secondo. Caricare il file è già un trasferimento.

Anche dopo aver ripulito il documento, resta l’ultimo metro: si incolla un pezzo di mail, si digita un IBAN «tanto per contestualizzare», si allega la scansione. Fra il tasto Invio e il server del modello non c’è nessuno — a meno che non ci sia Plus.

StrumentoQuando intervieneCosa non fa l’altro
Mr. Rao · desktop Prima. Sul file, sulla cartella, sugli appunti. Non vede la casella di ChatGPT. Non può fermare un invio già partito.
Mr. Rao Plus · estensione Mentre. Sul testo digitato, sull’allegato scelto, sul corpo HTTP/WS. Non converte un PDF in Markdown. Non fa OCR. Non è un DLP di rete aziendale.
I due insieme Prima e mentre. Stesso riconoscimento, due superfici. Non sostituiscono una policy, un DPO, o un contratto col fornitore di AI.

Come si usano insieme

Quattro passi. Non è un flusso obbligato: chi lavora solo sui file usa il desktop; chi parla già con il modello usa Plus. Insieme chiudono il buco che ciascuno lascia all’altro.

1.0

Il file entra in Mr. Rao

PDF, Word, Excel, PowerPoint, HTML, CSV, JSON, XML, TXT, RTF, foto, scansioni, .eml. L’OCR gira in locale sulle immagini e sui PDF scansionati. Le tabelle dei PDF restano tabelle. Un thread di posta si spezza messaggio per messaggio.

Il motore non «copre» il dato con un rettangolo nero. Rigenera il testo già redatto. Il prezzo è l’impaginazione originale. Il guadagno è che il dato non è sotto il nero: è assente.

2.0

Esce un testo che si può dare in pasto

Markdown, testo semplice, o Word già anonimizzato. C’è anche un PDF in uscita selezionabile, dello stesso peso, con i dati tolti dal flusso — non coperti. La scheda prima/dopo mostra cosa è sparito. I sospetti restano mascherati (RS••••••••••••2S): bastano a ritrovarli, non a leggerli in riunione.

Chi ha fretta: copia, Ctrl+Alt+R, incolla. Gli appunti arrivano già redatti. Non è un keylogger: la scorciatoia legge solo ciò che hai copiato, e lo dice nella documentazione.

3.0

Qualcuno apre la chat. Qui entra Plus

ChatGPT, Claude, Copilot (personale e Microsoft 365), Gemini, Grok — anche dentro X —, DeepSeek, Perplexity. Se nel testo o nell’allegato c’è un dato che non deve uscire, Plus lo toglie dalla casella o ferma l’invio e spiega perché.

Il primo invio dopo una correzione non parte da solo. Riscrivere e spedire nello stesso gesto manderebbe una frase che nessuno ha riletto. Si legge, si preme di nuovo.

4.0

Se la casella mente, decide la rete

I siti ridisegnano il pulsante Invio. Per questo Plus non si fida del solo DOM. I ganci su fetch, XMLHttpRequest, WebSocket e sendBeacon ispezionano il corpo in uscita. Se un messaggio esce da una strada che Plus non ha visto, la sentinella lo dice: «su questo sito non ti sto più proteggendo».

Un allegato che non si sa aprire non è «pulito». È il terzo esito. Il file resta, l’invio no.

Caratteristiche, prodotto per prodotto

Non tre riquadri con un’icona. Quello che fa ciascuno, e il punto in cui l’altro prende il testimone.

Mr. Rao · desktop · AGPL-3.0 · v1.25.0

Conversione e redazione nello stesso passaggio

MarkItDown estrae il testo. Il motore di Mr. Rao decide cosa è un dato personale. In uscita .md, .txt o .docx — tutti già anonimizzati. Serve un atto che resti un documento, non un prompt.

PDF che resta un PDF

Un PDF entra, un PDF esce: selezionabile, ricercabile, dello stesso peso. I dati sono tolti dal flusso di contenuto. Un rettangolo nero si toglie in un minuto; questo no. Anteprima prima/dopo della stessa pagina, affiancate.

OCR in locale, che legge e non decide

PNG, JPG, TIFF, WebP, BMP, GIF e PDF scansionati. RapidOCR porta circa 30 MB di modelli .onnx nel portable. Girano offline sul processore. Trasformano pixel in caratteri. Cosa sia un IBAN lo decide il mod-97, dopo. Se l’OCR legge male, il motore non può recuperare il dato: è scritto, non nascosto.

Email come thread, non come sacco di testo

Un .eml con venti risposte diventa un messaggio per volta, allegati estraibili. Il profilo «Email legali» toglie anche importi e date di nascita, che negli altri profili restano: su un thread che va a un consulente, cifra e data riconoscono una persona senza nominarla.

Profili, non un unico umore

Il predefinito nasconde CF, P.IVA, IBAN e lascia gli importi — spesso sono il motivo per cui si legge il documento. «Pronto per LLM» produce testo essenziale da incollare. «Solo OCR» svuota lo scanner in una cartella e riempie l’altra di Markdown. «Atti e pratiche» (catasto, R.G., targhe) è spento di serie: per un notaio è il dato, per un ufficio è l’indice.

Le tue parole vincono sulle regole

Nascondi sempre — clienti, controparti, nomi di progetto. Non toccare mai — ragione sociale, prodotti interni. La seconda è più forte di tutti i riconoscitori. Restano sul disco. Documenti e risultati vivono solo finché la pagina è aperta.

Cartella automatica, CLI, scorciatoia

File dentro, Markdown fuori. Comandi convert, watch, health anche dal portable. Ctrl+Alt+R sugli appunti. Icona nel vassoio. Tasto destro «Apri con Mr. Rao».

Le cartelle di lavoro non finiscono nel cloud per sbaglio

Su Windows «Documenti» spesso è OneDrive. Mr. Rao se ne accorge e dirotta su una cartella locale, dicendo perché. Uno strumento che promette che il file non esce dalla stanza non lo sincronizza in silenzio.

Età e sesso: trovati e lasciati

Sono quasi-identificatori. Chi redige una cartella clinica o una statistica del personale sta chiedendo proprio quelli. Non restano in silenzio: finiscono nel rapporto come terzo conto, in chiaro. Lo stesso trattamento si può chiedere per altre ventisei categorie, una per una.

Mr. Rao Plus · commerciale · store Chrome e Edge

Tre risposte, non un semaforo

Ferma — IBAN, CF, carte, email, telefoni, nomi, credenziali: il messaggio non parte. Avvisa — un URL, di solito: parte, ma lo dice. Non ho potuto guardare — scansione, file cifrato, formato ignoto: non è pulito. Quasi tutti i prodotti mentono su questa riga.

Due strati che sbagliano in modo diverso

La casella avvisa mentre si scrive. I ganci di rete decidono sul corpo. La prima versione guardava solo gli URL di invio: su ChatGPT l’indirizzo era un altro, un IBAN è uscito, nessuna finestra, nessun errore. Per questo oggi decide il testo serializzato, non l’elenco degli endpoint.

Allegati: si prova a leggere, poi si dichiara

Picker, trascinamento, incolla file. Testo da CSV, TXT, PDF e Office con testo estraibile (pdf.js, ZIP+XML). Niente OCR nel browser. Un file che non si apre ferma l’invio. Il file non va su un server nostro: vive il tempo del controllo.

Deroga una tantum, non una pausa di due minuti

«Mandalo lo stesso, una volta» vale per il prossimo invio che bloccherebbe. Un messaggio pulito non la consuma. Il secondo CF si ferma di nuovo. «Questo non è un dato» aggiunge solo quel valore alla lista, per sempre finché non lo togli.

Nomi anche in minuscolo

Nei documenti l’iniziale maiuscola tiene bassi i falsi positivi. In chat si scrive «mario rossi». Plus accende quella regola; il desktop la tiene spenta. Il corpus di conformità resta un confronto con l’originale: la divergenza è un interruttore, non una deriva.

Un permesso. Zero host verso di noi

Nel manifest: storage. host_permissions è vuoto. Nessun <all_urls>. Su ogni sito fuori elenco l’estensione non esiste. La licenza, quando servirà, è una firma Ed25519 offline: a scadenza la protezione continua; cambia solo ciò che l’estensione dice.

Sentinella

Controlla che i ganci siano ancora i nostri, e che ogni invio sia passato dai nostri occhi. Se no, l’icona cambia e lo scrive. Un presidio spento in silenzio è peggio di uno assente.

Siti coperti, e basta

ChatGPTClaudeCopilotGemini GrokX / GrokDeepSeekPerplexity

Tecnologia: il pattern propone, il validatore decide

Non è un modello che «capisce» il documento. È un insieme di riconoscitori con un conto dietro, dove il conto esiste. Lo stesso testo dà lo stesso risultato. Ogni sostituzione indica la regola che l’ha prodotta.

DatoCome si decideSe il conto manca
IBAN / BBANmod-97, ISO 13616
Carta di pagamentoLuhn, ISO/IEC 7812Un ordine lungo che non passa Luhn resta
Codice fiscaleCarattere di controllo; anche forme sporche da OCRStruttura rotta → sospetto, non sostituzione cieca
Partita IVAPrefisso IT o contesto fiscaleUn numero nudo non basta
TelefonoPrefisso +39 / cellulare 3xx, o parola di contestoCifre isolate restano
IndirizzoDopo via, piazza, corso: parola con iniziale maiuscola
NomiNove regole, dal titolo professionale alla firma. Elenchi italiani (2 181 cognomi). Inglese più stretto, sul contestoFuori elenco, senza titolo né mail accanto: resta
Documenti d’identitàServe il tipo scritto vicino. Non hanno cifra di controlloSenza contesto: sospetto, non taglio
SSN, ITIN, NINO, NHS, ABN, TFN, ABA, SIN, MRZFormato e, dove c’è, cifra di controlloStesso trattamento in desktop e Plus
CredenzialiChiavi, token, password riconoscibili

Lettera o modulo: la stessa regola ha segno opposto

Su una lettera, due parole maiuscole con un riscontro in elenco sono quasi sempre una persona. Su un modulo sono l’etichetta di un campo: «Imposta Lorda», «Quadro RN». Mr. Rao lo deduce dal file — le email sono prosa, i fogli sono moduli, nei PDF conta le caselle disegnate — e si può cambiare quando sbaglia. Una quarta regola («due maiuscole che non sono parole italiane») è stata ritirata: su venti moduli dell’Agenzia delle Entrate in bianco produceva 8 904 sostituzioni sbagliate.

Il banco che conta è quello a verità zero

Oltre cento documenti amministrativi in bianco — moduli fiscali italiani e americani, Gazzette, volumi statistici. Ogni sostituzione lì è un errore, per costruzione. Accanto: 6 000 messaggi di mailing list italiane e 1 500 in inglese. Un filtro che redige tutto è inutile come uno che non redige niente.

Un motore, due esecuzioni, un corpus

Plus è il port TypeScript dello stesso motore Python. Un corpus di 239 casi — ingresso e uscita esatta, compresi i testi che non si devono toccare — gira a ogni build. Se i due motori divergono, la suite diventa rossa. Il JSON è un dato, non codice AGPL: attraversa il confine di licenza senza portarselo dietro.

Cosa non è, di proposito

Non è un NER opaco al posto dei validatori. Non è un servizio che riceve il prompt su un server UE e lo restituisce pulito. Non de-anonimizza le risposte del modello rimettendo i nomi in pagina. Non tiene una cronologia dei prompt. Quelle scelte appartengono ad altri prodotti. Qui il dato o non esce, o esce perché l’hai mandato tu, una volta, con una deroga.

Architettura e sicurezza

Il documento di threat model di Plus viene prima del codice. Il desktop si spiega in una riga: non esce niente. L’estensione chiede più fiducia, e la deve poter restituire.

ProprietàDesktopPlus
Rete verso di noi Nessuna. Bind su 127.0.0.1 Nessuna. Manifest senza host nostri
Cosa resta su disco Liste «nascondi / non toccare», cartelle di lavoro. Non i documenti aperti Impostazioni, eventuale licenza, data di prima installazione. Non le chat
Codice AGPL, pubblico, 2 001 test nella 1.25.0 Commerciale, non minimizzato. Corpus 239 casi contro il motore pubblico
Licenza / firma Sigstore sulle release GitHub. Store Microsoft firma il pacchetto MSIX. L’.exe non ha ancora Authenticode Firma Ed25519 offline, quando servirà. Non telefona a casa
Fallimento dichiarato Sospetti e OCR che legge male Terzo esito sull’allegato; sentinella se i ganci cadono
Avversario Il caricamento del file su un convertitore online La disattenzione in casella, non un sito ostile che smonta i ganci

Finestra del desktop senza un browser nel pacchetto

L’interfaccia usa il motore di rendering del sistema. Nessun Chromium imbarcato. Se manca, si apre il browser locale. Tutto ascolta solo sulla macchina.

Conformità: misure tecniche, non un certificato

Nessuno dei due prodotti «rende conformi». Un consiglio di amministrazione che legge il contrario sta leggendo una brochure. Quello che fanno è ridurre la superficie: meno dati verso i fornitori di AI, nessuna ulteriore controparte che vede il testo, un esito quando il controllo non ha potuto guardare.

Questa pagina non è una consulenza legale. Le norme sotto si usano come mappa: dove i prodotti aiutano, e dove il lavoro resta vostro.

Regolamento (UE) 2016/679

GDPR

Chi usa Mr. Rao o Plus resta titolare o responsabile del trattamento. L’autore non riceve, non vede e non conserva i testi. Non assume un ruolo di responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28: non c’è un servizio nostro a cui affidare i prompt.

  • Art. 5, par. 1, lett. c e f — minimizzazione, integrità e riservatezza: si toglie dal testo ciò che non deve arrivare al modello.
  • Art. 25 — protezione fin dalla progettazione: il default è locale, senza account, senza telemetria.
  • Art. 32 — misure di sicurezza del trattamento: validatori aritmetici, fail-closed sull’illeggibile, sentinella se i ganci cadono.
  • Art. 44 e ss. — i trasferimenti verso il fornitore di AI restano un problema vostro. Plus e il desktop riducono cosa parte, non decidono se potete usare quel fornitore.
  • Anonimizzazione «forte» — non è questo. Il contesto del messaggio resta. È redazione assistita. Serve la rilettura. Lo stesso limite è scritto nello store e nel threat model.

Un prodotto che per «pulire» il prompt lo spedisce a un’API di terze parti crea un nuovo art. 28. Qui quel contratto non c’è, perché quel flusso non c’è.

Direttiva (UE) 2022/2555

NIS2

Per i soggetti essenziali e importanti la NIS2 chiede misure di gestione del rischio ICT, sicurezza della catena di fornitura, e la capacità di contenere un incidente. L’uso di assistenti AI è diventato un canale di esfiltrazione che i DLP nati per la posta e i file non vedono.

  • Misure tecniche — tenere i documenti grezzi fuori dal cloud di conversione; fermare IBAN e identità prima del provider di modelli.
  • Catena di fornitura — il desktop è AGPL, ispezionabile. Plus ha manifest e fasci non minimizzati. Nessun sotto-trattamento nostro sui contenuti.
  • Incidente — se il dato non è partito, l’ambito da notificare si restringe. Se è partito, Plus non lo nasconde: o l’ha fermato, o ha detto di non stare più proteggendo.
  • Cosa resta vostro — perimetro, formazione, registro dei trattamenti, notifica CSIRT, contratti con OpenAI / Microsoft / Google. Nessun tool da browser assolve la direttiva.

Regolamento (UE) 2022/2554

DORA

Per banche, assicurazioni e altri soggetti finanziari DORA disciplina il rischio ICT e i fornitori terzi. Un modello linguistico usato sul fascicolo del cliente è un fornitore ICT a tutti gli effetti, anche se il contratto si chiama «abbonamento ChatGPT».

  • Gestione del rischio ICT — ridurre i dati personali e identificativi nei prompt è una misura sul rischio di divulgazione, non un controllo sostitutivo sul fornitore.
  • Terze parti ICT — il desktop e Plus non diventano un ulteriore fornitore critico del contenuto: non ricevono i testi. Il fornitore critico resta il modello, se lo usate.
  • Segnalazione di incidenti — un IBAN uscito in una chat è un fatto diverso da un IBAN rimasto sul PC. Gli strumenti restringono il primo caso; non compilano il modulo.
  • Test — il corpus e i banchi a verità zero sono prove di regressione del motore, non un TLPT e non una certificazione DORA.

Una proiezione di risparmio per un operatore telco o finanziario non sta in questa pagina: o si misura su un caso di 30 giorni, o non si inventa.

Come verificare, invece di fidarsi

Ogni promessa ha accanto un controllo che potete fare voi. È il punto del prodotto.

AffermazioneControllo
Plus non manda niente a nessuno Manifest: host_permissions: []. DevTools → Rete, sulla chat, mentre scrivete.
Le conversazioni non finiscono su disco Service worker → chrome.storage.sync.get(null): impostazioni, licenza, data di installazione.
Il motore fa quello che dice Desktop: 2 001 test nella 1.25.0, di cui il banco a verità zero. Plus: corpus 239 casi contro il Python pubblico.
Un IBAN si ferma IT60X0542811101000000123456 (mod-97 valido, inventato) in casella, Invio. Deve comparire la finestra.
Se smette, lo dice In console: window.fetch = window.fetch.bind(window). Entro pochi secondi l’avviso di non protezione.
Il desktop non esce dalla macchina Ascolta su 127.0.0.1. Il repository e il portable si ispezionano. Sigstore sulle release.

Domande da sala consiglio

Dobbiamo comprare tutti e due?

No. Chi converte fascicoli e non apre le chat usa il desktop. Chi parla già con i modelli e incolla pezzi usa Plus. Chi fa tutte e due le cose — ed è il caso tipico in uno studio o in un operatore — li tiene insieme: il file arriva pulito, e se qualcuno digita comunque un CF, Plus lo ferma.

Perché due licenze?

Mr. Rao è AGPL-3.0: il codice è pubblico, chi lo modifica e lo offre in rete deve ridare il codice. Plus è commerciale: i ganci sul browser, la mappa dei siti e la sentinella non sono il desktop in un altro vestito. Il motore è lo stesso; il mestiere no.

Manda i testi a valor-cyber?

No. Né il desktop né Plus. Plus non ha i permessi per farlo. Il desktop non apre socket verso l’esterno per il contenuto. Lo si verifica, non si crede.

È come i DLP aziendali o le API di anonimizzazione in cloud?

No. Un DLP di rete vede file e posta, di rado il corpo di una chat nel browser. Un’API di anonimizzazione vede il prompt per poterlo pulire: risolve OpenAI creando un altro destinatario. Qui il destinatario in più non c’è. Il prezzo è un riconoscimento deterministico, non 267 tipi con un modello sul server.

Possiamo ripristinare i nomi nella risposta del modello?

No, e non è in roadmap come comportamento di default. Rimette i PII in pagina e chiede di conservarli. Il mestiere di questi due prodotti è togliere, non restituire. Se un giorno servirà una mappa locale che muore con la scheda, sarà un interruttore esplicito, non il cuore del prodotto.

Windows dice che l’editore è sconosciuto.

L’installer .exe non ha ancora Authenticode. Lo Store firma il MSIX e quell’avviso non c’è. Le release GitHub hanno attestazioni Sigstore. È scritto, non è un dettaglio da scoprire dopo l’acquisto.

Funziona su Firefox e sul Mac?

Plus: Chrome e Edge sugli store; Firefox come pacchetto su addons.mozilla.org. Desktop: Windows (Store, installer, portable) e macOS Apple Silicon in .dmg con firma ad-hoc. Mac Intel e pacchetto Linux non ci sono ancora.

Cosa succede se il sito cambia il pulsante Invio?

Lo strato casella può smettere di vedere. Lo strato rete continua a ispezionare il corpo. Se anche quello viene aggirato, la sentinella lo dice. Non è invisibile: è il fallimento che il prodotto si è impegnato a non tacere.

Da dove si prende

Le landing restano il riferimento per scaricare. Qui i pulsanti, senza troppa scenografia.

Mr. Rao desktop

Mr. Rao Plus