Mr. Rao · desktop · AGPL-3.0 · v1.25.0
Conversione e redazione nello stesso passaggio
MarkItDown estrae il testo. Il motore di Mr. Rao decide cosa è un dato personale. In uscita .md, .txt o .docx — tutti già anonimizzati. Serve un atto che resti un documento, non un prompt.
PDF che resta un PDF
Un PDF entra, un PDF esce: selezionabile, ricercabile, dello stesso peso. I dati sono tolti dal flusso di contenuto. Un rettangolo nero si toglie in un minuto; questo no. Anteprima prima/dopo della stessa pagina, affiancate.
OCR in locale, che legge e non decide
PNG, JPG, TIFF, WebP, BMP, GIF e PDF scansionati. RapidOCR porta circa 30 MB di modelli .onnx nel portable. Girano offline sul processore. Trasformano pixel in caratteri. Cosa sia un IBAN lo decide il mod-97, dopo. Se l’OCR legge male, il motore non può recuperare il dato: è scritto, non nascosto.
Email come thread, non come sacco di testo
Un .eml con venti risposte diventa un messaggio per volta, allegati estraibili. Il profilo «Email legali» toglie anche importi e date di nascita, che negli altri profili restano: su un thread che va a un consulente, cifra e data riconoscono una persona senza nominarla.
Profili, non un unico umore
Il predefinito nasconde CF, P.IVA, IBAN e lascia gli importi — spesso sono il motivo per cui si legge il documento. «Pronto per LLM» produce testo essenziale da incollare. «Solo OCR» svuota lo scanner in una cartella e riempie l’altra di Markdown. «Atti e pratiche» (catasto, R.G., targhe) è spento di serie: per un notaio è il dato, per un ufficio è l’indice.
Le tue parole vincono sulle regole
Nascondi sempre — clienti, controparti, nomi di progetto. Non toccare mai — ragione sociale, prodotti interni. La seconda è più forte di tutti i riconoscitori. Restano sul disco. Documenti e risultati vivono solo finché la pagina è aperta.
Cartella automatica, CLI, scorciatoia
File dentro, Markdown fuori. Comandi convert, watch, health anche dal portable. Ctrl+Alt+R sugli appunti. Icona nel vassoio. Tasto destro «Apri con Mr. Rao».
Le cartelle di lavoro non finiscono nel cloud per sbaglio
Su Windows «Documenti» spesso è OneDrive. Mr. Rao se ne accorge e dirotta su una cartella locale, dicendo perché. Uno strumento che promette che il file non esce dalla stanza non lo sincronizza in silenzio.
Età e sesso: trovati e lasciati
Sono quasi-identificatori. Chi redige una cartella clinica o una statistica del personale sta chiedendo proprio quelli. Non restano in silenzio: finiscono nel rapporto come terzo conto, in chiaro. Lo stesso trattamento si può chiedere per altre ventisei categorie, una per una.
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Tre risposte, non un semaforo
Ferma — IBAN, CF, carte, email, telefoni, nomi, credenziali: il messaggio non parte. Avvisa — un URL, di solito: parte, ma lo dice. Non ho potuto guardare — scansione, file cifrato, formato ignoto: non è pulito. Quasi tutti i prodotti mentono su questa riga.
Due strati che sbagliano in modo diverso
La casella avvisa mentre si scrive. I ganci di rete decidono sul corpo. La prima versione guardava solo gli URL di invio: su ChatGPT l’indirizzo era un altro, un IBAN è uscito, nessuna finestra, nessun errore. Per questo oggi decide il testo serializzato, non l’elenco degli endpoint.
Allegati: si prova a leggere, poi si dichiara
Picker, trascinamento, incolla file. Testo da CSV, TXT, PDF e Office con testo estraibile (pdf.js, ZIP+XML). Niente OCR nel browser. Un file che non si apre ferma l’invio. Il file non va su un server nostro: vive il tempo del controllo.
Deroga una tantum, non una pausa di due minuti
«Mandalo lo stesso, una volta» vale per il prossimo invio che bloccherebbe. Un messaggio pulito non la consuma. Il secondo CF si ferma di nuovo. «Questo non è un dato» aggiunge solo quel valore alla lista, per sempre finché non lo togli.
Nomi anche in minuscolo
Nei documenti l’iniziale maiuscola tiene bassi i falsi positivi. In chat si scrive «mario rossi». Plus accende quella regola; il desktop la tiene spenta. Il corpus di conformità resta un confronto con l’originale: la divergenza è un interruttore, non una deriva.
Un permesso. Zero host verso di noi
Nel manifest: storage. host_permissions è vuoto. Nessun <all_urls>. Su ogni sito fuori elenco l’estensione non esiste. La licenza, quando servirà, è una firma Ed25519 offline: a scadenza la protezione continua; cambia solo ciò che l’estensione dice.
Sentinella
Controlla che i ganci siano ancora i nostri, e che ogni invio sia passato dai nostri occhi. Se no, l’icona cambia e lo scrive. Un presidio spento in silenzio è peggio di uno assente.
Siti coperti, e basta
ChatGPTClaudeCopilotGemini
GrokX / GrokDeepSeekPerplexity